
La prima giornata di prove in una Monza torrida di fine agosto, ci racconta di quattro scuderie in lotta per la pole. McLaren, Mercedes, Ferrari e anche la Red Bull che pur sembra lontana, sono vicinissime nelle prestazioni con le gomme morbide.
In prospettiva gare sembra invece che anche qui la McLaren potrebbe avere una marcia in più per la costanza con cui inanellano un giro dietro l’altro Norris e Piastri.
Tra Hamilton e Leclerc ci sono 0”154 (in mezzo ci sono Norris, Sainz e Piastri) Basterà un dettaglio a cambiare il destino di un pilota tra la pole e la sesta posizione.
Il nuovo asfalto per ora produce parecchio graining sulle gomme, ma da qui a domenica la purista si gommerà molto e tanto potrebbe cambiare. Era nelle previsioni visto che l’asfalto è nuovo e solo delle GT avevano girato prima di questo fine settimana.
L’evoluzione della pista sarà importante. Il tempo sul giro crollerà. Le simulazioni parlano di una pole di 1’19”1. Un anno fa la pole di Sainz fu di 1’20”294. Siamo già a 1’20”7 con Hamilton.
L’asfalto nuovo, i cordoli più bassi, miglioreranno il tempo sul giro. Visto quando si paga qui con la sosta ai box (oltre 25”) è difficile che si possa puntare ad una gara su due soste.


